del Dott. Roberto CASON
studio di consulenza del lavoro
Trieste - Italia
Studio di consulenza del lavoro e tributaria
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SERVIZIO REGIME AGEVOLATO FORFETTARIO PER PICCOLE IMPRESE E PROFESSIONISTI

 
Lo Studio Cason offre il servizio di assistenza annuale e dichiarazione dei redditi per le piccole imprese e professionisti mediate diverse modalità molto vantaggiose.
 
 
Dal 2016 il regime forfetario è l’unico regime conveniente per le piccole imprese individuali e piccoli professionisti, salvo alcune eccezioni e opportune valutazioni
 
 
Regime forfetario: requisiti
 
Possono aderire al regime le persone fisiche che esercitano o che iniziano un'attività d'impresa o arte o professione, purché nell'anno solare precedente presentino i seguenti requisiti:
 
·         Abbiano conseguito ricavi o compensi non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice ATECO specifico dell'attività svolta (vedi tabella) Il limite deve essere ragguagliato all'anno, nel caso di attività iniziata in corso d'anno.
 
Ai fini del computo della soglia di ricavi:
 
·         rileva il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore;
 
·         non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall'adeguamento agli studi di settore dell’anno precedente;
 
Nel caso di esercizio contemporaneo di più attività, contraddistinte da diversi codici ATECO, occorre considerare il limite più elevato dei ricavi e compensi relativi a tali codici.
 
     
  • Abbiano sostenuto spese per      l'acquisizione di lavoro per importi complessivamente non superiori a 5mila      Euro lordi a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro      accessorio, associazione in partecipazione, lavoro prestato dai familiari      dell’imprenditore ex art. 60, TUIR;
 
     
  • Il costo complessivo, al      lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non      superiore a 20mila Euro. Per verificare il limite dei beni      strumentali, occorre far riferimento al costo sostenuto al netto dell'IVA,      anche se non è stato esercitato il diritto alla detrazione.
 
Ai fini di tale limite non vanno considerati:
 
·         i beni immobili comunque acquisiti ed anche se detenuti in locazione per l'esercizio dell'impresa, arte o professione;
 
·         i beni di costo unitario non superiore a € 516,46;
 
·         i beni immateriali quali avviamento e spese relative a più esercizi.
 
Rilevano, invece, nel calcolo del limite:
 
·         per i beni in locazione finanziaria, il costo sostenuto dal concedente;
 
·         per i beni in locazione, noleggio e comodato, il valore normale determinato (ai sensi dell'art. 9 del TUIR) alla data del contratto di locazione/noleggio o comodato;
 
·         per i beni in proprietà, il prezzo di acquisto.
 
I beni utilizzati promiscuamente per l'esercizio dell'impresa, arte o professione, e per l'uso personale o familiare del contribuente concorrono al calcolo del limite di 20mila € nella misura del 50%, indipendentemente dal loro effettivo utilizzo per l'attività esercitata. Si presumono ad uso promiscuo tutti i beni a deducibilità limitata, indicati agli articoli 164 e 102 comma 9 del TUIR (autovetture, telefonia ecc ….).
 
         
CONDIZIONI   REGIME FORFETARIO
            
1 Ricavi conseguiti o compensi percepiti non superiori a   determinate soglie che variano a seconda del codice ATECO specifico   dell'attività svolta
            
2 Spese   sostenute per l'acquisizione di lavoro per importi complessivamente non superiori a 5.000 Euro lordi
            
3 Costo   complessivo, al lordo   degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non superiore a   20.000 Euro
       
         
ESCLUSI   DAL REGIME FORFETARIO
            
1 Chi si avvale di regimi   speciali ai fini IVA o di regimi forfetari ai fini della determinazione   del reddito
            
2 Non residenti
            
3 Chi, in via esclusiva o   prevalente, effettua cessioni di fabbricati/porzioni di fabbricato, di   terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, DPR n. 633/72 ovvero di mezzi   di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE (art. 53 comma 1 D.l.   331/93)
            
4 Chi, contemporaneamente all’esercizio   dell’attività, partecipa a società di persone/associazioni   professionali/srl trasparenti
            
5 Chi abbia conseguito, nell'anno   antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato,   redditi di lavoro dipendente o assimilato, eccedenti 30.000 Euro
       
         
MODALITA'   DI ACCESSO AL REGIME FORFETARIO
            
Per chi è   già in attività:
        
Non serve alcuna comunicazione   perché il regime forfetario è il regime naturale
            

Per chi   inizia una nuova attività:
        
Comunicazione nella dichiarazione   di inizio attività (mod. AA9/12).
            

MODALITA'   DI USCITA DAL REGIME FORFETARIO
            
Per   volontà del contribuente
        
Con opzione al regime ordinario,   tramite comportamento concludente, ma con vincolo triennale. E' necessario   comunque compilare il quadro VO della dichiarazione IVA.
            
Per legge
        
Per mancanza di uno dei requisiti   o per il verificarsi di una causa di esclusione
            
Per   accertamento definitivo
        
Che attesta il venir meno di una   delle condizioni di accesso o l’esistenza di una delle cause di esclusione
       
 
Regime forfettario: calcolo del reddito
 
Ai fini delle imposte dirette, il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata.
 
In caso di esercizio di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO 2007, il reddito va determinato applicando ai ricavi/compensi imputabili a ciascuna attività il relativo coefficiente di redditività (si veda Circolare n. 10/E/2016).
 
Una volta determinato il reddito imponibile, si scomputano da esso i contributi previdenziali versati in base alla legge.
 
L'eventuale eccedenza che non ha trovato capienza nel reddito dell'attività assoggettata al regime forfetario può essere portata in diminuzione dal reddito complessivo come onere deducibile (ex art. 10 del TUIR).
 
Sul reddito determinato forfetariamente si applica l’imposta sostitutiva pari al 15%, sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'IRAP.  
 
Il contribuente potrà scomputare le detrazioni d'imposta spettanti, dall'eventuale imposta lorda emergente dal quadro RN, nel caso in cui percepisca altre tipologie di reddito.
 
L’imposta sostitutiva deve essere versata tramite mod. F24 (anche mediante compensazione) nei termini previsti per il versamento dell’acconto / saldo IRPEF utilizzando i seguenti codici tributo (Risoluzione 59/E/2015):
 
     
  • “1790” per la prima rata di      acconto;
  •  
  • “1791” per la seconda o unica      rata di acconto;
  •  
  • “1792” per il saldo.
 
Per le c.d. start-up (soggetti che intraprendono una nuova attività) il legislatore ha previsto un'ulteriore agevolazione: la riduzione dell'aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività. La riduzione dell'aliquota si applica a partire dal 2016. In via transitoria è concesso a chi ha aperto l'attività nel 2015, di applicare l'aliquota ridotta del 5% alle ultime quattro annualità (dal 2016 al 2019).
 
Si ricorda, infatti, che per il 2015 il legislatore aveva previsto la riduzione ad 1/3 della base imponibile per i primi 3 anni.
 
Per poter usufruire di questa ulteriore agevolazione, occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:
 
     
  • il contribuente non ha      esercitato, nei 3 anni precedenti, un'attività d'impresa/lavoro autonomo: per il calcolo dei 3      anni va fatto riferimento al calendario comune, non al periodo d'imposta      né all'anno solare;
  •  
  • l'attività non costituisce mera      prosecuzione di      attività precedente: c'è “mera prosecuzione” quando la “nuova” attività si      differenzia soltanto dal punto di vista formale ma, di fatto, viene svolta      in sostanziale continuità rispetto alla precedente. Per valutare se la      nuova attività sia o meno,mera prosecuzione, è necessario capire se si rivolge      alla stessa clientela e se necessita delle stesse competenze lavorative;
  •  
  • se l'attività è la prosecuzione dell'attività svolta da altri, l'ammontare dei ricavi      del periodo precedente non deve superare il limite dei ricavi previsto      per il regime forfetario: se il trasferimento dell’impresa avviene      in corso d’anno, i ricavi riferiti al cedente devono essere considerati      cumulativamente a quelli dell’acquirente, ai fini della verifica del      superamento del limite.
 
 
Regime forfettario: semplificazioni
 
I soggetti che adottano il regime forfetario in generale sono esonerati dal versamento dell'Iva, e di contro non hanno diritto alla relativa detrazione. Le fatture emesse, pertanto, non devono recare l'addebito di Iva. Le fatture emesse, pertanto, non devono recare l'addebito di Iva, e dovranno riportare nella fattura la seguente dicitura "Operazione senza applicazione dell'Iva ai sensi dell'art. 1 comma 58 L. 190/2014".
Nelle fatture di importo superiore a € 77,47 è necessario apporre la marca da bollo da € 2,00. Sono “esenti” da bollo le fatture relative agli acquisti UE e agli acquisti da assoggettare al reverse charge, per i quali il contribuente forfetario è debitore dell’imposta.
Se durante il regime forfetario viene emessa fattura senza Iva (es. nel 2016), e questa viene incassata l'anno successivo (es. 2017), quando il contribuente applica il regime ordinario, tale fattura non deve essere integrata in quanto l'operazione si intende effettuata al momento di emissione della fattura. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate nella Circolare 10/E/2016.
 
Sono inoltre esonerati dall'obbligo:
 
     
  • della registrazione delle fatture      emesse/corrispettivi;
  •  
  • della registrazione degli acquisti;
  •  
  • della tenuta e conservazione dei registri e dei      documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  •  
  • della dichiarazione e comunicazione annuale IVA;
  •  
  • della comunicazione delle operazioni rilevanti      Iva (c.d. spesometro);
  •  
  • della comunicazione black list;
 
Sono invece obbligati a:
 
     
  • numerare e conservare le fatture d'acquisto e le      bollette doganali;
  •  
  • certificare e conservare corrispettivi;
  •  
  • integrare la fattura ricevuta con aliquota e Iva,      per le operazioni di cui risultino debitori d'imposta (reverse charge) e      versare la relativa imposta entro il giorno 16 del mese successivo a      quello di effettuazione dell'operazione.
 
Per quanto riguarda le imposte sui redditi:
 
     
  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili      (salvo l'obbligo di tenere e conservare i registri previsti da      disposizioni diverse da quelle tributarie);
  •  
  • sono esclusi dall'applicazione degli studi      di settore e dei parametri;
  •  
  • non devono operare - in qualità di sostituti d'imposta- le      ritenute alla fonte, anche se sussiste comunque l’obbligo di indicare      in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme      che non sono state assoggettate a ritenuta
  •  
  • non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi/compensi conseguiti, e a      tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche      nella fattura.
 
     
  • determinano il reddito d'impresa o di lavoro autonomo in maniera      semplificata, applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente      di redditività, e scomputando da tale ammontare i contributi previdenziali      obbligatori versati;
  •  
  • sono obbligati alla conservazione dei documenti      ricevuti ed emessi, e a      presentare la dichiarazione dei redditi nei tempi e con le modalità      previste dal DPR 322/98;
  •  
  • devono indicare alcune      informazioni relative all'attività svolta nell’apposito prospetto nel      quadro RS del mod. REDDITI PF, in particolaree ai righi RS 371-372 occorre      indicare a colonna 1 il codice fiscale del percettore dei redditi per i      quali non è stata operata la ritenuta e, in colonna 2, l’ammontare dei      redditi stessi.
 
 
TABELLA CODICI ATECO:
         
GRAFICA
       
 
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